2424/7 Coach

Alpha · gratuit jusqu'au 31 décembreAvis de courses indépendants et guide d'entraînement. Aucune affiliation avec The IRONMAN Group ou Challenge Family : les noms de courses sont utilisés à titre descriptif.

Synthèse IA avec sources · 3 min · édition 2027

La mezza del 70.3 di Florianópolis: tre giri piatti dove si paga ogni errore di ritmo

21,1 km lungo la costa con circa 26 m di dislivello e clima mite: un percorso onesto che premia chi ha un piano e lo rispetta dal primo chilometro.

Il percorso: piatto vero, non "piatto da brochure"

21,1 km su 3 giri lungo le spiagge della zona di Ingleses. Il profilo PJAMM indica circa 26 m di dislivello totale: su una mezza maratona è praticamente zero. Niente salite dove rifiatare, niente discese dove recuperare. Un percorso così è onesto: restituisce esattamente il ritmo che riesci a tenere, né più né meno.

Il clima gioca per te

Le pagine ufficiali indicano massime di 23-25 °C e minime di 18-20 °C. Per una mezza dopo 90 km di bici è un clima buono, da fine primavera australe. Non è il caldo torrido di altre gare tropicali, ma correrai comunque nelle ore centrali della mattina: idratarsi con regolarità resta obbligatorio, non opzionale.

Pacing su tre giri: il piano

Il formato a 3 giri ha un vantaggio e una trappola. Il vantaggio: conosci il percorso già dal secondo giro, sai dove sono i ristori, e il pubblico ti vede passare più volte. La trappola: sul piatto, con le gambe fresche di inizio frazione, è facile partire 15-20 secondi al km sopra il proprio ritmo reale. Su questo percorso l'errore non si recupera.

Il piano concreto:

  • Giro 1: ritmo target o 5 secondi al km più lento. Bevi a ogni ristoro.
  • Giro 2: ritmo target. Qui capisci se la bici è stata gestita bene.
  • Giro 3: se hai margine, chiudi in progressione. Se no, difendi il ritmo.

Le stime orientative della scheda (non ufficiali) collocano la frazione run tra 2:30 per un finisher sereno e 1:28 per un top age-group. Usa il tuo passo da mezza "fresca" più 20-40 secondi al km come primo riferimento, poi affina con le simulazioni in allenamento.

Ristori e rifornimento

Con 3 giri, passi dagli stessi ristori più volte: non serve portarsi tutto addosso, ma serve sapere cosa prenderai e dove. Decidilo prima. Il regolamento impone di gettare i rifiuti nelle zone dedicate: tieni il gel in mano fino alla drop zone successiva.

Le regole che possono rovinarti la giornata

  • Cuffie e auricolari vietati in gara. Se ti alleni sempre con la musica, inizia da subito a fare i lunghi senza: la testa va allenata come le gambe.
  • Scarpe: stack massimo 40 mm e una sola piastra rigida. Controlla il tuo modello prima di partire per il Brasile, non alla consegna pettorali. Se la tua scarpa da gara è borderline, porta un'alternativa conforme.
  • Tempo limite finale: 8h30 dal via. Se il tuo obiettivo è semplicemente finire, calcola i margini: con nuoto+T1+bici chiusi entro le 5 ore regolamentari, hai almeno 3h30 per T2 e mezza maratona. È tanto, ma solo se arrivi alla corsa in condizione di camminare-correre con costanza.

Cosa fare in allenamento, da oggi

1. Brick test: 60-90 minuti di bici a intensità gara, poi 5-8 km al ritmo run target. Ripetilo ogni 2-3 settimane e guarda se il passo regge. 2. Lunghi senza musica, per abituarti al divieto. 3. Prova le scarpe da gara su un lungo con gambe stanche: su un percorso piatto correrai con lo stesso appoggio per 21 km, e ogni difetto della scarpa si amplifica.

La decisione da prendere

Scegli il tuo passo al km per il giro 1 e scrivilo. Il giorno della gara, con l'adrenalina e il percorso piatto, sarà l'unica cosa che ti separa da una mezza gestita e una mezza subita.