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Synthèse IA avec sources · 4 min · édition 2027

La maratona: 3 giri piatti dove nessuna salita ti salva

42 km tra Calella e Pineda de Mar sul lungomare, circa 50 m di dislivello totale: il ritmo lo decidi tu, e questo è il problema.

Il percorso

Tre giri tra Calella e Pineda de Mar, alternando lungomare e tratti urbani. Nel 2024 la configurazione era: un tratto introduttivo di 1,6 km in un parco, poi tre giri da 13,5 km lungo la costa. Dislivello totale intorno ai 50 m: qualche cavalcavia, lievi pendenze, nient'altro. Arrivo in spiaggia, con tanto pubblico e atmosfera da chiusura di stagione europea.

Sulla carta è il sogno di chiunque insegua un tempo. Nella pratica, una maratona piatta su tre giri è una delle prove mentali più dure del triathlon long distance: nessuna salita ti 'giustifica' un rallentamento, nessuna discesa ti regala recupero. Se rallenti, è perché hai sbagliato qualcosa prima.

Il vero avversario: la ripetitività

Tre giri significa rivedere tre volte gli stessi punti. Nei primi 10 km sembra un vantaggio: pubblico, riferimenti, ristori noti. Dal secondo giro diventa un test di disciplina. Preparati mentalmente: spezza la gara in segmenti (ristoro-ristoro, non giro-giro) e dai a ogni segmento un compito concreto — bere, prendere un gel, controllare la postura.

Altra conseguenza dei giri: in strada avrai sempre atleti più veloci e più lenti di te. Non agganciarti al ritmo di nessuno. Corri la tua gara col tuo numero.

Ristori: cosa trovi

Ristori circa ogni 2,5 km con acqua, bevanda elettrolitica diluita servita in bicchieri, gel Maurten (con e senza caffeina), banane, arance e snack salati. Due decisioni da prendere prima della gara:

  • Prodotti del ristoro o tuoi? Se pensi di usare i gel Maurten, testali ora in allenamento a ritmo gara. Se il tuo stomaco non li gradisce, pianifica come portare i tuoi (special needs, porta-gel, tasche della trisuit).
  • Come bevi dai bicchieri? Bere camminando 10 secondi al ristoro costa meno di una crisi di idratazione al km 32, soprattutto nel pomeriggio.

Caldo pomeridiano

A inizio ottobre le massime medie sono intorno ai 25°C, con punte fino a 27°C. Se la tua maratona cade tra mezzogiorno e le 17, correrai nelle ore più calde su un lungomare. Non è il caldo estremo di altre gare, ma per un atleta che corre 4-5 ore conta: idratazione regolare dal primo ristoro, ghiaccio o acqua addosso se disponibili, cappellino. Non aspettare di avere sete.

Pacing per obiettivo

Stime orientative: un finisher sereno chiude la maratona intorno a 5:00, un sub 12 intorno a 4:20, un sub 10:30 intorno a 3:45, un top age-group da sub 9:30 intorno a 3:20. La regola del piatto: il ritmo dei primi 10 km deve sembrarti ridicolmente facile. Su questo percorso l'errore classico è uscire da T2 al ritmo della mezza maratona perché le gambe girano e la strada non oppone resistenza.

Cosa fare adesso

Tre azioni concrete:

1. Testa i gel Maurten (o decidi di portare i tuoi) nei prossimi lunghi. 2. Allena il ritmo gara su percorsi piatti e monotoni: un lungomare, una pista ciclabile, qualcosa che simuli l'assenza di stimoli. Impara a tenere il ritmo quando il cervello si annoia. 3. Scrivi il tuo piano a segmenti: ritmo target per 0-10 km, 10-30 km, 30-42 km, con il primo blocco volutamente frenato. La maratona piatta di Calella premia chi parte piano. Il muro al km 30 non lo costruisce il percorso: lo costruisci tu nei primi 90 minuti.