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Gare›Ironman 70.3 Boulder›Il giorno della gara

Sintesi AI con fonti · 3 min · edizione 2027

Il giorno gara al 70.3 Boulder: cronologia, errori tipici e piano B

Dalla sveglia al traguardo: come gestire una gara che parte fresca a 1.600 m e finisce sotto un sole da 33°C.

I giorni prima

La prima decisione è quando arrivare. A ~1.620 m di quota, se vieni dal livello del mare le opzioni sensate sono due: arrivare molto presto per adattarti, o il più tardi possibile per limitare l'impatto acuto. Arrivare "a metà", tre o quattro giorni prima, è spesso la finestra peggiore. Nei giorni precedenti fai almeno una nuotata di adattamento nel Reservoir o in acqua fredda: la media dichiarata è 17°C e a giugno sono attesi 15-18°C. Approfittane anche per vedere l'ingresso dalla rampa barche est. Se puoi, percorri in auto o in bici un tratto del percorso ciclistico per capire i rollers.

La mattina

Partenza fresca: le minime sono attorno ai 13°C. Vestiti a strati per l'attesa e porta ciabatte. Il parcheggio nel 2022 era vicino alla transizione, ma arriva comunque presto: le rastrelliere sono strette e sistemare la postazione con calma vale oro. Crema solare prima di indossare la muta: bici e corsa sono totalmente esposte al sole del Colorado.

Il nuoto

Un giro antiorario di 1,9 km, partenza rolling start. Con una media dichiarata di 17°C la muta è quasi certamente consentita; nel 2022 l'acqua era a 23,6°C e la gara era comunque wetsuit legal. Scaldati bene prima del via: entrare in acqua fredda a freddo è il modo migliore per andare in affanno nei primi 200 metri. L'acqua è torbida ma gradevole secondo i report.

Bici e corsa: il filo conduttore

Il tema della giornata è doppio: quota e caldo crescente. Parti che fa fresco, finisci che possono esserci 33°C, e nel 2022 si toccarono 35-38°C percepiti. Quindi: watt conservativi sui due giri di bici, niente picchi sugli strappi, sodio e liquidi fin dai primi chilometri. In corsa, due giri su sterrato esposto: primo giro in controllo, ghiaccio e spugne a ogni ristoro, poi decidi se spingere.

Errori tipici

  • Partire con i watt e i passi da pianura: in quota non valgono.
  • Rimandare l'idratazione alla corsa: i crampi del 2022 arrivavano già dal primo miglio.
  • Superscarpe alte e instabili mai provate su ghiaia.
  • Ignorare che dopo il traguardo c'è una camminata fino alla transizione per il materiale: niente ciabatte, niente pietà.

Piano B

Preparati a tre scenari. Caldo estremo: taglia ulteriormente il passo, raddoppia il raffreddamento ai ristori e accetta un tempo più lento; finire bene batte esplodere. Nuoto modificato: nel 2022 livelli alti di batteri portarono a modifiche della frazione di nuoto; ascolta gli annunci e resta mentalmente flessibile sul formato di partenza. Vento sul percorso: bici e corsa sono esposte, quindi pianifica per sforzo e non per velocità o passo.

Checklist finale

  • Nuotata di adattamento in acqua fredda fatta.
  • Target di potenza e passo ricalibrati per quota e caldo, scritti e provati.
  • Strati per la partenza fresca, crema solare, occhiali.
  • Piano ristori della corsa memorizzato: ghiaccio, spugne, bevi sempre.
  • Ciabatte e bevande per il dopo-gara.
  • Controllo della comunicazione ufficiale il mattino: muta, acqua, eventuali modifiche al percorso.