Sintesi AI con fonti · 3 min · edizione 2026
Bici a Cartagena 70.3: piatta sulla carta, non sul campo
90 km costieri dichiarati "per lo più piatti", ma con ponti, una salita al giro di boa, vento possibile al ritorno e un dato di dislivello ufficiale che non torna.
Il percorso in due righe
90 km di andata e ritorno verso nord-est, sulla strada per Bucaramanga, lungo la costa caraibica. Si esce dalla città superando alcuni ponti, si rolla lungo il mare, si gira e si torna con la città murata all'orizzonte. Sulla carta è la frazione più semplice della giornata. Sulla carta.
Il giallo dei 1.046 metri
La pagina ufficiale descrive il percorso come per lo più piatto. La stessa pagina riporta però un dislivello di 1.046 m. I due dati non stanno insieme: 1.046 m su 90 km è il profilo di una gara collinare, non di una cronometro costiera. I race report della prima edizione (2016) parlano di ponti in uscita dalla città, qualche salitella e una salita lunga e ripida poco prima del giro di boa: roba vera, ma difficilmente mille metri. Le fonti divergono, e lo diciamo chiaramente. Cosa fare: quando esce la traccia GPS ufficiale 2026, scaricala e confrontala con i file delle edizioni passate. Non costruire il pacing su un numero che nessuno ha verificato.
Il nemico è l'andata
Il vero avversario non è il dislivello: è il caldo. Massime intorno a 31 °C e umidità oltre l'80%. In bici il vento relativo ti raffredda e ti illude di stare bene; il conto arriva in corsa. Diversi report segnalano inoltre vento sul percorso, in particolare al ritorno, e il video ufficiale dell'edizione 2022 parla esplicitamente di una frazione bici con molto vento e sole. Tradotto: se bruci watt nei primi 45 km con il vento a favore, il ritorno diventa una trappola.
Imposta l'andata al 85-90% dei watt target e tieni il resto per il rientro. Come riferimento: per un finisher sereno la frazione vale circa 3:20, per un obiettivo medio 2:55, per un top age-group 2:22 (stime nostre, non dati ufficiali).
Asfalto, ponti e rapporti
I report 2016 segnalano asfalto peggiore nei tratti vicini a Cartagena: controlla che borracce e porta-oggetti siano fissati bene, perché le vibrazioni dei primi e degli ultimi chilometri fanno volare tutto. Per la salita ripida prima del giro di boa non serve stravolgere la bici, ma un 28 (o più) dietro ti permette di salire agile senza spendere.
Ristori: non fidarti ciecamente
Nel 2016 c'erano 4 ristori, circa ogni 19 km, con borracce rigide difficili da strizzare in corsa. Quattro punti d'acqua in 90 km a 31 °C sono pochi se arrivi scarico. Parti autosufficiente: due borracce sul telaio più un sistema di idratazione tra le appendici, e usa i ristori come riserva, non come piano principale.
Da fare adesso
- Scarica la traccia GPS ufficiale appena pubblicata e verifica il dislivello reale.
- Simula 90 km al caldo ai watt target, con il ritorno controvento se possibile.
- Prova il sistema di idratazione in posizione aero: deve funzionare senza alzarti.
- Scegli i rapporti pensando alla salita del giro di boa, non alla media.
- Decidi prima il tetto di watt per l'andata e scrivilo sul manubrio.