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Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027

La bici del 70.3 di Cervia: 90 km in un giro, con Bertinoro in mezzo

Un percorso scorrevole tra saline e campagna romagnola, con una sola vera asperità: le colline di Bertinoro. Chi la gestisce bene arriva alla mezza con le gambe giuste.

Com'è fatto il percorso

Un solo giro di 90 km, partenza sul lungomare di Cervia. La scheda del Comune e le fonti locali descrivono un tracciato che attraversa la zona delle saline (il Parco Naturale delle Saline, quello dei fenicotteri) e la campagna romagnola, poi sale verso le colline di Bertinoro — il «Balcone di Romagna» — tra i vigneti di Sangiovese, passando da Forlimpopoli, prima di rientrare verso la costa.

Il dislivello indicativo è nell'ordine dei 150 metri, ma un dato ufficiale preciso non è disponibile nelle fonti consultate: considera un percorso quasi tutto piatto con una sezione collinare centrale, e verifica la mappa ufficiale 2027 quando esce. Il riferimento resta il tracciato delle edizioni 2022-2026.

Primi 30 km: il vento è la variabile

La parte iniziale è piatta e aperta: saline e campagna non offrono riparo. Il vento sulla costa romagnola a settembre può farsi sentire, e qui si fanno i danni veri. Due regole:

  • Resta sotto il 75% della tua FTP nei primi 30 km, anche se ti senti una scheggia. Le gambe servono per Bertinoro e per la mezza maratona.
  • Non inseguire i gruppi. Su un percorso scorrevole la tentazione di agganciarsi è forte; il drafting ti costa penalità e, peggio, watt spesi male.

Se il giorno della gara il vento è contrario all'andata, non farti prendere dal panico sui tempi parziali: lo ritroverai a favore al rientro.

Bertinoro: la sola asperità, ma va rispettata

La salita verso le colline di Bertinoro è il punto chiave del giro. Non è una montagna: è una sezione collinare in un percorso altrimenti piatto, e proprio per questo frega chi arriva con il ritmo da pianura in testa.

Cosa fare:

  • Sali a sforzo costante, non a velocità costante. Se usi il misuratore di potenza, tieni un tetto intorno all'85-90% FTP nei tratti più ripidi e torna subito sotto appena spiana.
  • Rilancia dopo la discesa. L'errore classico è scollinare, tirare il fiato e perdere due minuti nel tratto di transizione verso il piatto. Allena proprio questo: discesa, rilancio, ritmo gara.

Rapporti e materiale

Con un dislivello contenuto non serve stravolgere la bici. Una corona compatta o semi-compatta con una cassetta che ti dia un rapporto agile per Bertinoro basta e avanza. Ruote a profilo medio vanno bene; se il meteo annuncia vento forte sui tratti aperti, valuta un profilo più basso davanti. Decidi in base alle previsioni della settimana, non la mattina della gara.

Come prepararla in allenamento

  • Salite di 5-8 km a ritmo costante, al posto della seduta collinare generica: simulano la richiesta di Bertinoro meglio delle ripetute brevi.
  • Blocchi lunghi in posizione aero sul piatto, anche con vento: i primi e gli ultimi 30 km si corrono lì.
  • Un test completo di pacing: 90 minuti al 75% FTP, salita simulata, rientro a ritmo gara, poi 20-30 minuti di corsa. Se la corsa dopo questo test parte male, il problema è il pacing in bici, non la corsa.

La decisione da prendere

Prima della gara scegli il tuo numero: il wattaggio (o lo sforzo percepito) massimo per i primi 30 km. Scrivilo sul nastro del manubrio se serve. A Cervia la bici non si vince sulle saline: si perde lì, e si salva a Bertinoro. Il tuo obiettivo è scendere dalla bici pensando «potevo spingere di più». Su una mezza piatta e potenzialmente calda, quel margine vale minuti interi.