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Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027

La bici a Geelong: 90 km rolling, vento e un tornante da non sbagliare

Due giri con 412 m D+ tra asfalto veloce e tratti esposti: come impostare rapporti, watt e traiettorie.

Il quadro generale

La frazione bici dell'IRONMAN 70.3 di Geelong sono 2 giri da 45 km con 412 m di dislivello ufficiale. Non è un percorso piatto, non è un percorso di montagna: è rolling, un mix di tratti veloci in posizione aero e segmenti dove serve gestire. Le opinioni divergono: una guida locale lo descrive come veloce, un race report del 2025 lo chiama "uno dei percorsi più onesti del circuito", e diversi report segnalano che il fondo non è ovunque scorrevole. La verità sta nel mezzo: dipende dal vento del giorno.

I primi minuti: il tornante e Eastern Park

Subito dopo la mount line trovi un tornante stretto e una salita dentro Eastern Park. Qui si vedono ogni anno atleti che salgono in bici col rapporto duro e si piantano. La regola è semplice: metti un rapporto agile PRIMA di consegnare la bici in transizione. Scendi di 2-3 pignoni rispetto a quello che useresti in pianura. I primi 2 km non si vincono, si sopravvivono: gambe fredde, adrenalina alta, traffico di atleti.

I segmenti chiave

  • Geelong-Port Arlington Road: corsie larghe, asfalto liscio. È il tratto dove stare in aero e macinare. Qui il percorso rende, se il vento lo permette.
  • Point Henry: fondo più ruvido vicino alla zona industriale. Non è pericoloso, ma vibra. Se usi borracce dietro la sella, verificane il fissaggio in allenamento.
  • "The climb": la salita costante verso Port Arlington prima del giro di boa al Curlewis Golf Club. Non è uno strappo cattivo, è una salita pedalabile. Il rischio è farla sopra soglia al primo giro e pagarla al secondo.

Il vento è la variabile vera

I tratti lungo la baia sono esposti e il vento laterale può essere forte. Questo cambia due decisioni:

1. Profondità ruote: scegli una profondità che sai controllare con crosswind a 35-40 km/h. Se non hai mai guidato una lenticolare o un profilo alto col vento laterale, Geelong non è il posto dove provarla la prima volta. 2. Pacing per segmenti: col vento contro alza leggermente i watt, col vento a favore lascia correre. L'errore classico è spingere forte col vento a favore (quando rende poco) e mollare contro vento (quando rende tanto).

Allenati specificamente con vento laterale nei mesi prima: uscite su strade aperte, mani basse, spalle rilassate.

Pacing su due giri

Il formato a 2 giri è un regalo: il primo giro è la ricognizione, il secondo è la gara. Piano concreto:

  • Primo giro: 2-3% sotto il tuo target di potenza. Memorizza dove tira il vento, dove il fondo è ruvido, dove puoi rilanciare.
  • Secondo giro: a target, con la libertà di spingere negli ultimi 15 km se le gambe rispondono.

Ricorda che la corsa NON è piatta e inizia in salita: scendere dalla bici con le gambe cotte qui si paga subito, non dopo 10 km.

Cosa fare adesso

  • Decidi le ruote in base al vento che sai gestire, non a quello che speri di trovare.
  • Prova la partenza da fermo in salita con rapporto agile: simula il tornante dopo la mount line.
  • Inserisci nelle ultime 8 settimane almeno 2 uscite lunghe su percorso rolling con cambi di ritmo, chiudendo con 15-20 minuti a intensità gara.
  • Se arrivi qualche giorno prima, fai un giro di ricognizione del percorso: diversi gruppi locali lo fanno regolarmente.