Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027
La frazione bici del 70.3 San Juan: 90 km di watt costanti
Metà gara in posizione aero, un dislivello che le fonti non concordano a misurare e una quota che si fa sentire: come impostare i 90 km argentini.
La bici è la frazione che decide questa gara. Non per le salite, che sono poche, ma per la capacità di tenere potenza costante per ore su un percorso che non ti dà scuse né variazioni.
I numeri, prima di tutto
90 km dichiarati rolling dall'organizzatore. Il dislivello ufficiale è 334 m, ma un profilo di terze parti misura circa 553 m. Non è un dettaglio: 220 m di differenza cambiano la scelta dei rapporti e le stime di tempo. Finché non hai la traccia GPS definitiva, lavora su un range 330-550 m. Quando la traccia esce, caricala sul ciclocomputer e ricalcola tutto sul profilo reale. Non fidarti di un solo dato di dislivello: le fonti divergono e lo diciamo chiaramente.
Com'è fatto il percorso
Secondo il profilo di terze parti, i 90 km si dividono così: oltre 53 km di piatto, circa 10 km di falsopiano in salita tra l'1 e il 3%, circa 6,5 km di salita vera sopra il 3% e circa 21 km in discesa. Tradotto: più della metà della gara si corre in posizione aero a watt costanti.
Il falsopiano all'1-3% è il tratto più insidioso. Non sembra salita, ma la velocità scende e la tentazione di forzare per recuperarla è forte. È lì che si perde più tempo senza accorgersene. Allenati a riconoscere quella pendenza e a tenerci sopra la stessa potenza del piatto, non di più.
Le discese: 21 km da non regalare
21 km in discesa sono tanti. Non sono un premio, sono un'opportunità: continua a pedalare leggero, resta aero dove la strada lo consente, e usa quei tratti per bere e mangiare quando il battito scende. Chi smette di spingere in discesa regala minuti a chi non lo fa.
La quota: piccola, ma c'è
La zona gara, Las Tapias, sta a circa 925 m. Non sono le Ande vere, ma se vivi e ti alleni al livello del mare sentirai un piccolo extra sforzo: aria leggermente più rarefatta, watt percepiti un filo più alti. L'effetto è modesto ma reale. La contromisura è semplice: non partire sopra ritmo nei primi 20 km. Lascia che il corpo trovi l'equilibrio, poi stabilizza il target.
Il vento: dato mancante
Non esistono dati pubblici verificati sul vento per questa gara: l'informazione non è disponibile. Prudenza obbligatoria, perché 53 km di piatto in zona aperta ai piedi delle Ande possono esporre parecchio. Il piano B è mentale prima che tecnico: se il giorno della gara tira vento, ragiona a watt e non a velocità. Un controvento gestito a potenza costante costa molto meno di un controvento combattuto a strappi. Verifica le condizioni locali nei giorni prima del via.
Pacing e rapporti
Questa gara si vince sulla regolarità, non sugli strappi. Imposta un target di potenza sostenibile e difendilo per 90 km. In allenamento costruisci blocchi lunghi, da 60 a 90 minuti, in posizione aero senza uscire dalle prolunghe: la tenuta della posizione vale quanto i watt.
Sui rapporti: configurazione da pianura, con qualche dente in più dietro per i 6,5 km sopra il 3%. Non serve la cassetta da montagna, serve non andare fuori giri nei tratti ripidi e non spezzare il ritmo.
Cosa fare da qui alla gara
- Scarica la traccia GPS del percorso appena disponibile e confrontala col profilo di terze parti.
- Allena blocchi aero lunghi a potenza costante, non ripetute brevi in salita.
- Prova i rapporti scelti su un falsopiano all'1-3% vicino casa.
- Prepara manicotti o gilet: le minime medie sono 11 °C e uscirai bagnato dal nuoto.
- Decidi in anticipo il piano vento: target watt invariato, velocità libera.