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Sintesi AI con fonti · 3 min · edizione 2027

La bici al 70.3 di Victoria: 90 km di rollers dove l'inerzia non ti salva

Nessuna salita vera, ma 928 m di dislivello spezzettato e curve continue: come impostare il pacing per non pagare il conto sul trail finale.

I numeri

90,6 km in giro unico attraverso quattro municipalità dell'isola di Vancouver, con vista su Haro Strait, Coastal Mountains e Saanich Inlet. Il dislivello ufficiale è 928 m (3.045 ft); altre misurazioni oscillano tra 826 e 1.128 m, quindi prendi il dato con un margine. Pendenza massima rilevata: 7,3%. Non c'è una salita che si possa chiamare tale.

Il carattere del percorso

Questo non è un percorso da watt costanti. Sono rollers continui, e soprattutto molte curve che spezzano la velocità in discesa. Dove su altri tracciati scendi a 55 km/h e ti riporti su mezza salita con l'inerzia, qui spesso freni, curvi e riparti da velocità bassa. Il risultato: tanti micro-rilanci, ognuno dei quali costa. Diversi race report descrivono proprio questa sensazione di ritmo spezzato, più faticosa di quanto il profilo altimetrico suggerisca.

Come gestire il ritmo

La trappola è chiara: ogni rilancio ti porta sopra soglia per 20-40 secondi, e la somma di decine di rilanci brucia glicogeno e gambe. Regole pratiche:

  • Fissa un tetto di potenza per i rilanci e rispettalo anche quando ti senti bene nei primi 30 km.
  • Dopo ogni curva, riporta il ritmo al target in modo progressivo, non di strappo.
  • Tieni margine deliberato: la corsa è su trail con radici e sassi, e correre su sterrato con le gambe cotte è molto peggio che su asfalto.

In allenamento, lavora con ripetute over-under e uscite su percorsi mossi dove devi rilanciare spesso. Simula anche il non-rilancio: uscire da una curva e risalire di ritmo con calma è un'abilità che si allena.

Asfalto, traffico e pioggia

L'asfalto è ruvido a tratti e gran parte delle strade è aperta al traffico; solo alcuni settori sono chiusi. In annate piovose i report segnalano strade molto bagnate: a fine maggio sull'isola di Vancouver la pioggia è una possibilità concreta. Cosa significa in pratica:

  • Pressioni gomme adeguate al fondo ruvido, non quelle da pista.
  • Prudenza vera nelle discese con curva, soprattutto sul bagnato.
  • Traiettorie pulite e attenzione al traffico nei tratti aperti.

Il freddo dei primi chilometri

Esci da un'acqua a 16-18 °C in un'aria che al mattino sta a 8-10 °C. I primi 20-30 minuti in bici possono essere i più freddi della giornata, con mani intorpidite che frenano male. Valuta guanti e calzini per la prima parte, o almeno un gilet antivento da tenere pronto in transizione. Testa la soluzione in allenamento: vestirsi con le mani gelate è più lento di quanto pensi.

Ristori e autonomia

Ristori circa ogni 25 km: acqua, elettroliti, gel Maurten 100 e banane. Tre o quattro punti su 90 km non sono tanti: se il tuo stomaco non conosce il Maurten, porta i tuoi prodotti e usa i ristori solo per i liquidi.

Cosa fare adesso

  • Inserisci blocchi over-under nelle uscite lunghe da qui alla gara.
  • Scegli gomme e pressioni per asfalto ruvido e possibile bagnato, e provale.
  • Decidi la strategia freddo per i primi 30 minuti (guanti, gilet, calzini) e testala in un'uscita mattutina fresca.
  • Fissa il tetto watt per i rilanci e scrivitelo sul computer di bordo: a Victoria la gara si vince sul controllo, non sull'entusiasmo.