2424/7 Coach

Alfa · gratis fino al 31 dicembreSito indipendente di recensioni e preparazione. Non affiliato a The IRONMAN Group né a Challenge Family: i nomi delle gare sono citati a scopo descrittivo.

Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027

La bici di Zell am See-Kaprun: 90 km che decidono la tua gara

Un giro unico, circa 1.000 m di dislivello, una salita vera e una discesa veloce: qui si costruisce (o si brucia) la mezza maratona.

I numeri, prima di tutto

Circa 90 km su un giro unico tra Zell am See, Kaprun e i paesi vicini, in pieno ambiente alpino. Una fonte terza (Rouvy) indica circa 89 km e 1.037 m di dislivello, con pendenza massima intorno al 16 %. Sono dati indicativi, presi da edizioni recenti: la mappa ufficiale 2027 va verificata prima di fare piani definitivi. Ma il quadro è chiaro: non è una 70.3 da cronometro piatta. Oltre 11 m di dislivello per chilometro di media, concentrati in una porzione del percorso. Il materiale turistico locale segnala anche un passaggio nei pressi del castello di Kaprun: scenario bello, ma tu guarda il profilo, non il panorama.

La salita: dove si decide tutto

Il percorso è descritto come una salita impegnativa seguita da una discesa veloce. Dove cada esattamente la salita non risulta verificato dalle fonti disponibili: studia il profilo ufficiale appena esce e, se puoi, fai una ricognizione virtuale sul tracciato pubblicato da Rouvy. Quello che è certo: con punte intorno al 16 % non si sale di forza bruta. Serve un rapporto agile. Se giri con 52/36 e 11-28, valuta seriamente un 11-32 o 11-34: a parità di watt, una cadenza di 75-85 rpm in salita ti lascia gambe molto più fresche per la corsa.

La discesa: gratis solo se sai guidare

Dopo la salita arriva una discesa veloce. Diversi materiali descrivono il tratto come rapido, e in montagna il fondo e il meteo possono cambiare in fretta. Due regole: freni e pressione gomme controllati nei giorni prima, e traiettorie provate in allenamento. Chi guida bene recupera qui minuti gratis, senza spendere un watt. Chi non guida, li perde e aggiunge rischio. Se hai una bici da crono con freni rim e poca confidenza, allena le discese nei mesi prima: è un lavoro tecnico, non di fitness.

Pacing: la corsa si prepara in bici

Sulla salita resta sotto soglia, sempre. Il tempo che guadagni spingendo al 95 % di FTP in salita lo restituisci con gli interessi nella mezza maratona. Un riferimento pratico per age-group: salita a 80-85 % di FTP, tratti mossi a 75-80 %, discesa in recupero attivo pedalando dove si può. I tempi bici di riferimento sul percorso: 3:30 per un finisher sereno, 3:00 per il sub 5:30, 2:42 per il sub 5:00, 2:28 per il sub 4:30. Se il tuo split piatto abituale è più veloce, qui aggiungi margine: il dislivello si paga.

Meteo alpino: vesti il piano B

A fine agosto l'aria tipica è 15-25 °C, ma in montagna può fare più fresco e il tempo cambia in fretta. In discesa, dopo una salita sudata, il freddo si sente. Metti in T1 una mantellina leggera e guanti: 30 secondi di transizione in più valgono molto più di una discesa irrigidito.

Cosa fare adesso

  • Test rapporti: trova una salita lunga vicino a casa e verifica che a 80 % di FTP tieni almeno 75 rpm. Se no, cambia cassetta.
  • Blocchi specifici: salite di 20-40 minuti a ritmo costante, poi discesa guidata attivamente. La gara è questa.
  • Nutrizione: 60-90 g/h di carboidrati in bici, provati in allenamento sui tuoi percorsi più mossi. In salita bere e mangiare è più difficile: pianifica dove farlo.
  • Ricognizione: appena esce la mappa ufficiale 2027, segna km di inizio salita, lunghezza e pendenze. Costruisci il pacing su quello, non sulle sensazioni del giorno.