Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027
La bici a Calella-Barcelona: veloce sì, ma non è un biliardo
180 km su 2 giri lungo la costa verso Badalona: come trasformare un percorso 'da record' in un record tuo, senza farti fregare dai falsopiani.
Il percorso in sintesi
180,2 km su due giri lungo la costa, da Calella in direzione Badalona e ritorno. Dislivello ufficiale 750 m; la pagina del percorso indica 774 m. L'organizzazione lo presenta come 'ottimizzato per la velocità': quasi tutto pianeggiante, con due salite intorno al 5% per giro. È il motivo per cui questa gara di inizio ottobre è una delle più gettonate d'Europa per chi cerca il personal best.
Attenzione però al dato reale: diversi atleti registrano con il GPS oltre 1.000 m di dislivello. La differenza non la fanno le salite, ma i falsopiani e il rolling leggero lungo la costa. Non è un biliardo. È un percorso veloce che punisce chi crede di poter tenere la stessa velocità ovunque.
Cosa ti chiede davvero
Tre cose, in ordine di importanza:
- Ore in posizione aero. Pochi rilanci, poche curve che spezzano il ritmo: qui si guadagna o si perde restando aerodinamici per 4h30-6h30. Se non reggi 3 ore filate sulle prolunghe in allenamento, hai un problema più grande di qualsiasi scelta di materiale.
- Watt costanti. Il percorso premia la disciplina: potenza target e basta. Sulle due salite al 5% resisti alla tentazione di spingere: sono brevi, il tempo che 'guadagni' lo paghi in maratona.
- Lettura dei falsopiani. Dove la strada sale dell'1-2% la velocità cala e l'istinto dice di forzare. Non farlo. Tieni i watt, accetta la velocità che viene.
Come prepararla
Il percorso è disponibile su ROUVY: usalo. Memorizza dove sono le due salite, dove si rientra verso Calella, dove il tracciato scorre. Arrivare in gara conoscendo i punti in cui spingere e quelli in cui rifiatare vale più di qualsiasi upgrade di materiale.
In allenamento, blocchi lunghi a intensità gara in posizione aero, con pochissime interruzioni: è la simulazione più fedele di questa frazione. Lavora anche sull'alimentazione in posizione: qui mangi e bevi pedalando, non in salita a 15 km/h.
Pacing per obiettivo
Stime orientative, non dati ufficiali: per un finisher sereno la frazione vale circa 6:45; per un sub 12 circa 5:50; per un sub 10:30 circa 5:05; un top age-group da sub 9:30 gira intorno a 4:40. Se il tuo split bici 'da sogno' richiede watt che non hai mai tenuto per quella durata in allenamento, stai pianificando una maratona camminata.
Meteo e vento
Mattina intorno ai 16°C alla partenza, massime fino a 25-27°C. In bici parti con aria fresca: valuta manicotti o un gilet leggero da togliere, soprattutto se esci dall'acqua e trovi ancora ombra. Sul vento lungo la costa le fonti consultate non danno dati sistematici: considera comunque che un percorso costiero su due giri può esporre a tratti contro e tratti a favore, e che i watt costanti restano la strategia giusta in entrambi i casi.
Un dettaglio che ha rovinato gare
Un race report del 2024 segnala viti del cockpit lente dopo il rimontaggio della bici in loco. Su un percorso dove stai in appoggio sulle prolunghe per ore, è un rischio serio. Fai controllare i serraggi da un meccanico (o con chiave dinamometrica tua) prima del check-in, e rifai un giro di prova completo in posizione aero il giorno prima.
Decisione da prendere ora
Scegli il tuo numero: i watt (o il ritmo) che terrai per tutta la frazione, validato in allenamento su uscite lunghe in aero. Scrivilo. In gara, quando ti supereranno gruppetti euforici al km 30, quel numero è l'unica cosa che conta.