2424/7 Coach

Alfa · gratis fino al 31 dicembreSito indipendente di recensioni e preparazione. Non affiliato a The IRONMAN Group né a Challenge Family: i nomi delle gare sono citati a scopo descrittivo.

Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027

La maratona di Taupo: quattro giri che sembrano piatti e non lo sono

160 metri di dislivello dichiarati, salitelle che si ripetono quattro volte e un sole di fine estate che può diventare un problema: come correrla bene.

Il formato: quattro giri in città

La maratona si corre su quattro giri sul lungolago di Taupo: andata fino al turnaround di 2 Mile Bay, ritorno via Lake Terrace, con quattro passaggi in centro città. Ad ogni giro ricevi un braccialetto per contare i passaggi: quattro braccialetti, poi il finish. Il formato a giri ha un vantaggio enorme per la testa: il pubblico. La comunità locale sostiene questa gara da oltre 25 anni e i report descrivono un lungolago pieno di gente a ogni passaggio. Sfruttalo nei momenti bui.

"Piatta" è una parola grossa

Il profilo dichiarato è flat, con 160 m di D+ ufficiali. Ma più report parlano di salitelle ingannevoli, soprattutto attorno a Two Mile Bay. Il punto non è la pendenza: è la ripetizione. Ogni strappo lo fai quattro volte, e al quarto giro quei falsi piani diventano salite vere. Chi ha corso qui segnala che il percorso "piatto" si sente molto meno piatto dal trentesimo chilometro in poi. Pianifica il pacing sapendo che il percorso non ti regala niente nella seconda metà.

Il clima: da fresco a rovente nella stessa giornata

Inizio marzo è fine estate neozelandese. Le medie dicono massima 19 °C e minima 6 °C, ma l'escursione è il vero tema: nel 2026 la giornata di gara è stata rovente, con sole intenso. Quando parti in maratona, nel primo pomeriggio, puoi trovarti a correre sotto un sole forte con poca ombra sul lungolago. Il piano: crema solare già al mattino, visiera o cappellino, e raffreddamento attivo fin dai primi giri — spugne, acqua su testa e collo ai ristori, senza aspettare di avere caldo. Quando senti il caldo, sei già in ritardo.

Pacing: la gara a blocchi da 10,5 km

Quattro giri significano quattro blocchi da circa 10,5 km. Usali. Il piano classico che funziona qui:

  • Giro 1: freno a mano tirato. Devi finire il giro con la sensazione di andare troppo piano.
  • Giro 2: ritmo obiettivo, gestione dei ristori a regime, raffreddamento costante.
  • Giro 3: è il giro della verità. Tieni il ritmo, non recuperare tempo.
  • Giro 4: quello che resta. Se hai dosato i primi due, qui sorpassi gente a decine.

L'errore più comune segnalato nei report è bruciare i primi due giri sull'onda del pubblico e dell'adrenalina post-bici. Gli strappi di Two Mile Bay puniscono esattamente questo errore, e lo fanno due volte negli ultimi 21 km.

Ristori e dettagli pratici

Il formato a giri ti fa passare spesso dai ristori: non c'è motivo di portarsi addosso troppo. Il dettaglio dei ristori dell'edizione 2027 non è nei dati disponibili: verifica la guida atleta ufficiale per posizioni e prodotti in distribuzione, così da testare in allenamento quello che troverai in gara.

Il tempo limite

Il cut-off finale è 17:00 h dal via. Se esci dalla bici vicino al limite delle 10:30 cumulative, hai circa 6:30 per la maratona, transizione compresa: fattibile anche camminando a tratti, ma senza crolli.

Cosa fare adesso

  • Test: un lungo di corsa dopo bici su percorso con brevi strappi ripetuti, al ritmo obiettivo del giro 2. Se il ritmo crolla sugli strappi, rivedi l'obiettivo.
  • Decisione: fissa ora il ritmo massimo del primo giro e scrivilo. In gara, con il pubblico del lungolago, la disciplina costa più dei watt.
  • Materiale: visiera, crema, e prova in allenamento a correre bagnato di spugne e acqua: scarpe e calze devono reggere.