Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2026
Il giorno X a San Juan: cronologia, cutoff e il piano B obbligatorio di una prima edizione
Partenza alle 9:00, cutoff al km 125 alle 17:34, arrivo possibile a notte fonda: la timeline completa e gli errori da non fare al debutto di una gara senza storico.
Premessa: è una prima edizione
IRONMAN San Juan debutta sulla distanza full il 1 novembre 2026. Non esistono report di edizioni precedenti su questo percorso: la guida atleta (solo in spagnolo) è l'unica fonte operativa che conta. Traducetela, stampatene gli orari chiave e date per scontato che qualche dettaglio organizzativo possa cambiare all'ultimo. Arrivare un giorno prima del necessario è il modo più economico di comprarsi margine.
Venerdì: arrivo e ritiro kit
Arrivate in città entro venerdì 30 ottobre. Gli orari esatti del ritiro pettorale non sono nelle nostre fonti: verificateli sulla guida. Quel giorno si corre anche il 5150 San Juan, quindi aspettatevi code e città piena. Fate un sopralluogo in Plaza del Bicentenario (T2 e arrivo) e, se potete, un giro in auto su un tratto del percorso bici per vedere con i vostri occhi vento e fondo stradale.
Sabato: la giornata logistica
- 10:00-13:00: chiusura di Avenida España per l'IronKids (partenza 11:00): traffico in centro.
- 11:00-18:00: bike check-in.
- Consegna sacche per T1 (El Embarcadero, alla diga) e T2 (centro città): transizioni separate, zero margine di errore.
Chiudete tutto entro il pomeriggio, cena presto, materiale della mattina già pronto accanto al letto.
Domenica: la cronologia
- Mattina presto: trasferimento verso El Embarcadero. Le chiusure stradali annunciate scattano dalle 8:00 anche sulla direttrice verso Ullum: siate in zona partenza con largo anticipo.
- 9:00: partenza rolling degli age group, nuoto su 2 giri nel bacino.
- Cutoff nuoto: 2h20 dalla partenza dell'ultimo atleta.
- Km 125 bici: passaggio entro le 17:34.
- Cutoff bici complessivo: 10h30. Tempo limite totale: 17 ore.
La partenza alle 9:00 è tarda per un full: pedalerete nelle ore centrali e correrete nel tardo pomeriggio e in serata. Se la giornata è da 36 °C (già successo nel 2024), il momento peggiore vi trova in bici o a inizio maratona. Se chiudete vicino al limite, arriverete a notte fonda: mettete una luce frontale o una lampada di scorta nella sacca degli effetti personali, nessuna fonte chiarisce l'illuminazione del percorso.
Gli errori tipici del debutto
- Fidarsi del "si farà come al solito": qui non c'è un solito. La guida è l'unica verità.
- Sottovalutare le transizioni separate: una sacca nel posto sbagliato non si recupera.
- Avere un solo piano meteo: le massime storiche vanno da 17 a 36 °C. Servono due set di abbigliamento e due piani di idratazione.
- Decidere le ruote la mattina della gara: la zona della diga è da windsurf, il vento è probabile. Decidete prima, in base a cosa avete testato.
- Fare la matematica dei cutoff durante la gara invece che a tavolino.
Il piano B, scritto
Prima di partire da casa, mettete su carta: 1. Muta sì/no: acqua attesa 18-21 °C secondo la guida, 22 °C il dato ufficiale. Portate muta e cuffia in neoprene per ogni scenario. 2. Scenario caldo e scenario fresco: cosa indossate e quanto bevete in ciascuno. 3. Ruote e rapporti per vento forte. 4. Orari di passaggio al km 125 su tre scenari di giornata. 5. Autonomia meccanica: due camere o sistema tubeless con riparazione, CO2 doppia. L'assistenza in corsa non è documentata nelle fonti.
L'ultima cosa
In una prima edizione, parte della gara è gestire l'imprevisto. Chi arriva presto, con checklist e piani scritti, trasforma il caos del debutto in un vantaggio competitivo sugli altri age group.