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Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2026

La maratona di San Juan: tre giri in città, 207 metri di saliscendi e un meteo da decifrare

Non è piatta, non è fresca garantita e si corre quando la giornata ha già presentato il conto: come preparare la frazione finale.

Com'è fatta la maratona

Tre giri in centro città, su strade e marciapiedi: Avenida Ignacio de la Roza, calle España, Avenida Libertador San Martín, con arrivo in Plaza del Bicentenario. Il dislivello dichiarato è 207 m: poco sulla carta, ma distribuito su saliscendi continui che spezzano il ritmo. Non è una maratona piatta e non va preparata come tale.

Il vero avversario è l'orario

Con partenza age group alle 9:00, la maggior parte degli atleti inizia a correre tra le 15:30 e le 18:30. Se la giornata è calda, le prime ore di maratona cadono nel momento peggiore; se la gara si allunga, finirete col buio. Le massime storiche di inizio novembre nella valle vanno da 17 a 36 °C, e contenuti locali pubblicati per la gara insistono sul fatto che il caldo "si allena e si pianifica". Preparate due scenari: uno da 30+ °C e uno fresco e ventoso. Devono esistere entrambi, scritti, prima della partenza.

Ristori: 21 occasioni, usatele

Sette ristori per giro, 21 passaggi totali: in pratica uno ogni 2 km. Nello scenario caldo la strategia più semplice è anche la migliore per un age-group: camminare 10-15 secondi a ogni ristoro, bere, raffreddarsi con acqua e ghiaccio dove disponibili, ripartire. Si perde meno tempo di quanto si creda e si evita il crollo degli ultimi 10 km. Testate in allenamento quanto riuscite ad assumere correndo a ritmo gara: la maratona di un full non è il posto per esperimenti.

Pacing su tre giri

Dividete mentalmente la gara: primo giro frenato, secondo giro di gestione, terzo giro dove si raccoglie ciò che si è risparmiato. Sui saliscendi correte a sforzo costante, non a passo costante: accettate di perdere 10-15 secondi al km sulle rampe per riprenderli in discesa. In preparazione inserite lunghi su percorsi mossi e ripetute su falsopiani, come richiede esplicitamente questo tracciato.

Fondo stradale e giri da contare

Il percorso usa anche marciapiedi: aspettatevi cambi di superficie, cordoli e qualche curva stretta. Scegliete una scarpa con buona protezione e, se correrete di sera, alzate l'attenzione sui passaggi tecnici. Con tre giri c'è anche un rischio banale ma reale: perdere il conto. Verificate sulla guida atleta come viene conteggiato il giro (braccialetti, tappeti o altro: il dettaglio non è nelle nostre fonti) e tenete comunque il conto sul vostro orologio.

Il lato buono dei giri

Tre passaggi in centro significano pubblico, musica e famiglia che vi vede più volte senza spostarsi: l'arrivo in Plaza del Bicentenario è nel cuore della città. Usatelo: date ai vostri un punto fisso dove vedervi a ogni giro, con orari stimati per i tre scenari. Nei momenti difficili, sapere che tra 3 km c'è qualcuno che vi aspetta vale più di un gel.

Cosa fare adesso

  • 2-3 settimane di acclimatamento al caldo prima della gara, con test del piano di idratazione e sali in allenamento.
  • Lunghi su percorso mosso, non in pista o su ciclabile piatta.
  • Un brick lungo (bici + 15-18 km di corsa) nelle condizioni più simili possibili a quelle attese.
  • Due paia di scarpe pronte: una per lo scenario caldo, una per pioggia o fresco.

La quota della città, circa 650 m, ha un impatto minimo sulla prestazione, ma chi vive al livello del mare può percepire aria più secca: un motivo in più per non improvvisare l'idratazione.