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AI-sammendrag med kilder · 4 min · utgave 2026

La bici di Busselton: 180 km piatti dove comanda il vento

196 metri di dislivello su 180 km: qui non si scala, si gestisce. Potenza costante, posizione aero e un piano per le raffiche nelle "dita" della Tuart Forest.

La fotografia del percorso

180 km su due giri identici, 196 m di dislivello ufficiale. Piatto vero, non piatto da brochure. Si pedala lungo la costa di Geographe Bay e dentro la Tuart Forest, su asfalto che i report descrivono in buone condizioni, con qualche tratto più ruvido vicino alla spiaggia. Ogni giro è costruito su cinque "dita": cul-de-sac nella foresta in cui entri, inverti e torni indietro. Risultato: cambi direzione molte volte per giro. Panorami su costa, bush e fauna locale compresi.

Il vento decide la giornata

Con 196 m D+ la salita non è un tema. Il vento sì. La struttura a dita significa che non avrai quasi mai vento costante a favore o contro: cambia prospettiva ogni pochi chilometri. Un race report del 2019 indica il vento come variabile principale della frazione; nel 2024, invece, ha piovuto per gran parte della bici. La conseguenza pratica: non ragionare in velocità. I 36 km/h facili di un tratto possono diventare insostenibili in quello dopo, e inseguire la media è il modo più rapido per bruciare la maratona. Ragiona in potenza, o in sforzo percepito se non hai il misuratore.

Pacing: il piatto inganna

Su un tracciato così veloce non ci sono discese per recuperare né salite che ti obbligano a rallentare: pedali sempre. Il rischio classico è partire troppo forte e pagarla dal 25° km della corsa in poi. Fissa un target di potenza in allenamento e rispettalo, soprattutto nel primo giro, quando le gambe sono fresche e il gruppo intorno spinge. Test concreto: nelle ultime 6-8 settimane fai due o tre uscite lunghe a potenza costante, senza rilanci, e misura quanto deriva la frequenza cardiaca e quanto reggi la posizione. Se la deriva è alta, il target è troppo alto.

Posizione aero prolungata

Qui si sta in appoggio aero per ore ininterrotte: niente salite che ti fanno alzare, niente discese tecniche. Collo, trapezi e zona lombare sono il vero limite di molti age-group su questo percorso. Allena blocchi sempre più lunghi in posizione gara, verifica il bike fit con largo anticipo e arriva a Busselton con una posizione che reggi per 5-7 ore, non con la più aggressiva che reggi per 90 minuti.

Rapporti e assetto

Con zero salite vere non servono rapporti agili: conta la combinazione che ti permette di tenere la cadenza target in pianura col vento contro. Sulle ruote, il profilo alto paga in velocità ma espone alle raffiche laterali nei tratti costieri: se non sei stabile con profili molto alti in condizioni ventose, scegli qualcosa che sai gestire. Decidilo in allenamento, non la mattina della gara.

Cutoff e piano B

Il tempo limite della bici è 10 h 30 min dalla partenza individuale; chi non rientra viene recuperato dai mezzi dell'organizzazione. Per chi punta al finish i margini sono ampi, ma vento contrario e pioggia possono mangiarseli: tieni un piano B per le condizioni tipo 2024, con pioggia per gran parte della frazione. Significa freni verificati, pressioni delle gomme non estreme, prudenza nelle inversioni delle dita, che sono i punti dove si rallenta e si riaccelera.

Cosa fare adesso

  • Fissa un target di potenza (o RPE) per la gara e testalo in due uscite lunghe complete di nutrizione.
  • Costruisci blocchi in posizione aero: parti da 30-40 minuti continuativi e arriva a reggere l'intera uscita lunga.
  • Esci apposta nelle giornate ventose: impara a tenere lo sforzo costante quando la velocità balla.
  • Prepara la bici per l'eventualità pioggia: freni, gomme e bulloneria controllati prima della partenza per l'Australia.