AI-sammanfattning med källor · 3 min · upplaga 2027
La bici a Ottawa: 180 km su parkway chiuse, ma non fidarti del profilo
Dislivello dichiarato incerto, asfalto sconnesso sul lato Québec e vento laterale sui ponti: come impostare la frazione più lunga della giornata.
Il percorso in breve
180 km su strade e parkway dichiarate completamente chiuse al traffico, con due attraversamenti del fiume Ottawa su ponti diversi. La configurazione ufficiale parla di 2,75 giri. Nel 2025, però, i race report descrivono tre giri da circa 60 km, e un report 2026 racconta una configurazione ancora diversa. Traduzione pratica: il giro cambia tra le edizioni. La prima cosa da fare, appena esce la guida atleta del tuo anno, è studiare la mappa ufficiale e memorizzare i punti di svolta e le zone con divieto di sorpasso in centro.
Il dislivello: non fidarti di un solo numero
Il dato ufficiale è circa 695 m D+. Le altre fonti vanno da 323 m a oltre 990 m. Non sappiamo quale sia il numero "vero", e lo diciamo chiaramente. La cosa sensata è trattare il percorso per quello che tutti i report concordano sia: rolling. Niente salite vere, ma rilanci continui che, sommati su 180 km, costano.
Se peschi il numero basso e imposti la gara "da piatto", rischi di bruciare watt nei falsi piani. Cosa fare: scegli un target di potenza o di sforzo conservativo e costante, e gestisci le ondulazioni con il cambio, non con picchi di potenza. Su un percorso così, i minuti si perdono negli strappi tirati troppo forte, non si guadagnano.
Asfalto e borracce: il lato Québec è il punto critico
I report del 2025 descrivono il tratto sul lato Québec come "sportivo": asfalto sconnesso, vibrazioni continue, borracce perse lungo la strada da molti atleti. È un problema doppio: perdi idratazione proprio in una gara dove il caldo umido è decisivo, e rischi di dover improvvisare ai ristori.
Decisioni concrete:
- Usa un sistema di idratazione sicuro: borraccia tra le prolunghe o integrata nel telaio. I portaborracce dietro sella solo se li hai testati su pavé o sterrato leggero.
- Pressione gomme non estrema. Con coperture larghe e pressioni moderate perdi pochissimo sul liscio e guadagni controllo e comfort sul rotto.
- Fissa tutto: gel, porta-attrezzi, computer. Ciò che vibra via, è perso.
Vento e ponti
I tratti lungo il fiume sono esposti e nel 2025 le raffiche hanno toccato i 30 km/h, con vento laterale soprattutto sui due ponti. Se usi profili ruota molto alti o una lenticolare, chiediti onestamente quanto sei stabile con raffiche laterali. In centro ci sono zone strette con divieto di sorpasso: non pianificare lì i tuoi recuperi di tempo, e tieni margine dagli altri atleti per non rischiare penalità.
Pacing per obiettivo
Le nostre stime orientative (non dati ufficiali): 7:15 per un finisher sereno, 6:20 per un obiettivo medio, 5:30 per chi punta veloce, 4:55 per il top age-group. Su un percorso rolling con vento, il tempo finale lo decide la regolarità, non la punta di velocità. Strumenti come i pianificatori di pacing basati sul profilo del percorso possono aiutarti a simulare lo sforzo prima di partire.
Da fare prima della gara
- Allena almeno qualche uscita lunga su asfalto rovinato con l'assetto gara completo: se una borraccia salta in allenamento, meglio saperlo ora.
- Prova la posizione aero con vento laterale.
- Scarica la mappa ufficiale dell'anno appena disponibile e confrontala con i report delle edizioni precedenti: se il giro è cambiato, adatta il piano.
- Decidi in anticipo dove berrai e dove mangerai: sui tratti sconnessi del lato Québec, meglio mani sul manubrio e stomaco tranquillo.