KI-Zusammenfassung mit Quellen · 3 Min. · Austragung 2027
La frazione bici del 70.3 di Vichy: collinare, non cattiva, ma da guidare bene
89,8 km con 884 m di dislivello, una salita lunga e regolare verso La Guillermie e una discesa finale che chiede testa: come impostare pacing e traiettorie.
Il quadro generale
La frazione bici misura 89,8 km. La pagina ufficiale del percorso dichiara 884 m di dislivello; una fonte tecnica (Ekoi) parla di circa 1.000 m. In entrambi i casi siamo su un percorso collinare, non di montagna: si pedala tra la piana di Limagne e il parco del Livradois-Forez, sullo stesso circuito della gara full, con una deviazione verso Vichy al posto del secondo giro grande.
Tradotto in pratica: non serve un rapporto da scalatore, serve un piano di pacing e una guida pulita. Qui si perdono o guadagnano minuti più con le traiettorie che con i watt.
I primi 2,5 km: non è lì che si vince
I primi 2,5 km corrono lungo il lago e diversi race report li segnalano come scivolosi col bagnato. Dopo un nuoto in acqua a 22-25 °C uscirai con buone sensazioni e la tentazione di spingere subito. Resisti. Prendi ritmo, bevi un sorso, sistema i piedi nelle scarpe e aspetta che la strada si apra. La gara si decide molto dopo.
La Guillermie: 9,5 km al 3,7%
La salita chiave porta a La Guillermie, punto più alto del percorso: 9,5 km con pendenza media del 3,7%. È una salita pedalabile e regolare, il tipo di salita che punisce chi la tratta come una serie di strappi. L'approccio giusto è un passo misurato, costante, leggermente sotto la soglia che terresti su un percorso piatto. Se usi il misuratore di potenza, fissa un tetto e rispettalo; se vai a sensazione, devi poter parlare a frasi corte per tutta la salita.
Come prepararla: inserisci in allenamento salite lunghe e pedalabili a ritmo gara, 20-40 minuti continui, non ripetute brevi. È un lavoro diverso e si sente.
Tratti tecnici: chicane, asfalto e la discesa finale
Tre punti segnalati dai report meritano attenzione:
- Chicane a Puy-Guillaume: rallenta prima, non dentro la curva.
- Tratti di asfalto rovinato: tieni le mani salde e la borraccia ben fissata; alcuni finisher segnalano superfici irregolari in più punti.
- Finale: dopo l'ultimo ristoro c'è una salitina di circa 40 m di dislivello, poi una discesa su Route de Creuzier da fare con prudenza prima della zona cambio. Non è il posto per recuperare 30 secondi: arriva in T2 lucido e intero.
Pacing complessivo e nutrizione
Il profilo mosso invita a erogare potenza in modo irregolare: è l'errore classico. Obiettivo: potenza il più costante possibile, un filo più alta in salita, scarico attivo in discesa. La corsa è piatta e veloce, quindi premia chi scende dalla bici con gambe vere.
Sulla nutrizione, i report convergono su uno schema semplice: un gel ogni 35 minuti circa e una borraccia all'ora. Ai ristori in bici trovi gel e solidi Maurten e drink PH 1000 in bottiglia: o li provi in allenamento prima della gara, o porti il tuo. Con il caldo di fine agosto (massime ufficiali 25 °C, possibili punte verso i 28 °C) la borraccia all'ora è un minimo, non un massimo.
Cosa fare adesso
1. Programma salite lunghe e pedalabili (20-40 min) a ritmo gara nelle ultime 8 settimane. 2. Decidi un tetto di potenza o sforzo per La Guillermie e provalo in allenamento. 3. Testa Maurten e PH 1000 in un'uscita lunga, o prepara il piano con i tuoi prodotti. 4. Allena la guida: discese controllate e curve strette, soprattutto se gareggi con ruote a profilo alto.