Melbourne · 2026-11-08 · 3 min de lectura
Melbourne 70.3: sei giorni al via sulla baia più veloce d'Australia
Nuoto a 18 °C a Port Phillip Bay, 90 km piatti su Beach Road e una mezza con 3 metri di dislivello: chi gestisce il vento vince la giornata.
Texto original en italiano
Countdown: -6 giorni
Domenica 8 novembre 2026, data confermata. Half distance: 1,9 km di nuoto in mare a Port Phillip Bay, 90 km di bici su Beach Road, 21,1 km di corsa sul Bay Trail. Tempo limite: 8 ore e 30 minuti dallo start individuale. Le iscrizioni 2026 risultano già esaurite: chi c'è, c'è.
Cosa la rende speciale
Sulla carta è una delle gare più veloci che si possano scegliere. La bici ha 339 metri di dislivello ufficiale su 90 km, due giri su strade chiuse lungo la baia. La corsa è un caso limite: 3 metri di D+ su 21,1 km, due giri tra St Kilda ed Elwood. Nessuna scusa, nessun alibi tecnico. Il tempo finale lo decidono le gambe e la testa, non il percorso.
Ma attenzione: veloce non significa facile. Significa che gli errori di pacing si pagano tutti, fino all'ultimo watt.
Cosa decide la gara
Il vento. Beach Road è esposta e senza riparo: metà di ogni giro è controvento. L'errore classico è volare nel tratto a favore guardando la velocità, poi scoppiare nell'altra metà. La regola qui è una sola: target di potenza fissi, sempre, in entrambe le direzioni.
Il margine in bici. Con un percorso così scorrevole la tentazione di spingere è forte. Ma la mezza maratona piatta non perdona chi arriva scarico: su un tracciato con 3 metri di dislivello non ci sono discese dove recuperare. Chi tiene margine sui 90 km raccoglie tutto nella corsa.
Il meteo. Fine primavera a Melbourne significa quattro stagioni in un giorno: massime sui 23 °C, minime a 11 °C, pioggia circa un giorno su tre. Servono strati per la mattina e un piano B antipioggia.
L'acqua fredda. Media 18 °C: muta quasi certa. Chi non l'ha provata in acque libere ha sei giorni per rimediare. L'ingresso in acqua fredda all'alba va allenato, non improvvisato.
I punti tecnici da non sottovalutare
Sul percorso bici niente supera il 5%, ma le brevi rampe di Black Rock e Beaumaris si ripetono due volte. Strapparle costa watt inutili che la corsa presenterà sul conto. Sulla mezza, il consiglio è semplice: ritmo costante dal primo chilometro e usare i due giri per spezzare mentalmente la distanza.
La partenza all'alba con 11 °C impone capi caldi da lasciare in zona cambio o da buttare prima dello start. E il race village a Catani Gardens, con St Kilda come base logistica, rende tutto gestibile: ma i dettagli vanno verificati sull'athlete guide.
Il quadro
Melbourne è la gara onesta per eccellenza: percorso trasparente, condizioni variabili, nessun posto dove nascondersi. Chi arriva con un piano a watt, una muta provata e la disciplina di non inseguire la velocità nei tratti a favore, ha davanti una delle occasioni più pulite della stagione per un personal best sulla distanza half.
Cosa porti a casa
- Pedala a potenza, non a velocità: metà di ogni giro su Beach Road è controvento. Target fissi, sempre.
- Muta e freddo: acqua a 18 °C e 11 °C all'alba. Prova la muta in acque libere e porta strati da buttare.
- Risparmia per la corsa: la mezza piatta è un'opportunità solo se arrivi con le gambe. Tieni margine in bici e corri costante dal km 1.