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AI-tiivistelmä lähteineen · 4 min · vuoden 2027 kisa

La mezza del 70.3 di San Paolo: piatta vera, su tre giri

21,1 km con 22 metri di dislivello su un campus: il percorso perfetto per un negative split, se arrivi dalla bici con le gambe giuste.

Il percorso: piatto senza trucchi

21,1 km con soli 22 metri di dislivello totale. Non "piatto con qualche cavalcavia": piatto vero. Tre giri all'interno di un campus, quindi riferimenti frequenti, pubblico concentrato e la possibilità di conoscere ogni metro del percorso già dal primo giro.

Per chi corre di ritmo è un regalo: niente salite che spezzano la cadenza, niente discese che caricano i quadricipiti. Per chi invece si affida al terreno per variare lo sforzo, è una trappola: su un percorso così la fatica è monotona e mentale, e il calo arriva senza preavviso.

Tre giri: usali, non subirli

La struttura a giri è un vantaggio tattico se la pianifichi:

  • Giro 1 — controllo. Parti 10-15 secondi al km più lento del tuo ritmo obiettivo. Le gambe dopo 90 km di bici piatta in aero mentono: i primi 3 km sembrano sempre facili.
  • Giro 2 — costruzione. Sali al ritmo obiettivo. Qui capisci se il pacing in bici è stato onesto.
  • Giro 3 — spinta. Se hai gestito, qui recuperi posizioni a pacchi. Su un percorso piatto il negative split non è un'opzione elegante: è la strategia corretta.

Tempi orientativi, non ufficiali: 2:30 per il finisher sereno, 2:05 per l'obiettivo medio, 1:45 per chi vuole andare forte, 1:28 per il top age-group.

Il clima: due scenari, un solo piano non basta

Il 19 settembre a San Paolo è inizio primavera. Tradotto: massime intorno ai 27 °C, minime sui 15 °C, ma i fronti freddi possono portare pioggia e un calo netto delle temperature. Devi preparare entrambi gli scenari:

  • Scenario caldo (27 °C): la corsa parte nelle ore più calde della giornata. Prevedi ghiaccio e acqua addosso ai ristori, visiera, e un ritmo di partenza ancora più conservativo. Il piatto a 27 gradi logora più di quanto sembri.
  • Scenario freddo/pioggia: con 15-18 °C e pioggia la corsa diventa quasi ideale per il cronometro, ma il rischio si sposta su scarpe zuppe e vesciche. Calze collaudate, niente esperimenti.

La decisione sull'abbigliamento la prendi la mattina della gara guardando le previsioni, ma le opzioni devono essere già in valigia.

Il test da fare prima della gara

Il combinato bici-piatta più corsa-piatta è specifico e va provato. Da qui alla gara, fai almeno due volte questo allenamento: 60-80 km in bici a ritmo gara in posizione aero, transizione rapida, poi 40-60 minuti di corsa con gli ultimi 15 a ritmo obiettivo. Se nel finale del brick tieni il ritmo, il tuo tetto di watt in bici è giusto. Se crolli, abbassalo: su questo percorso il problema della corsa si crea quasi sempre sulla bici.

Cutoff e margini

Il tempo limite finale è 8h30. Se esci dalla bici entro il cutoff cumulativo delle 5h00, hai 3h30 abbondanti per mezza maratona e T2: camminando a passo deciso si chiude. Il cutoff, su questo percorso, non è il nemico. Il nemico è il muro al km 14 per aver spinto 20 watt di troppo sull'autostrada.

Cosa fare adesso

1. Pianifica il negative split per giri: scrivi i tre ritmi target e imparali a memoria. 2. Programma due brick gara-specifici piatti nelle ultime 6 settimane. 3. Prepara il doppio kit meteo: opzione caldo e opzione pioggia, decise prima, non improvvisate in zona cambio.