2424/7 Coach

Alpha · gratuit jusqu'au 31 décembreAvis de courses indépendants et guide d'entraînement. Aucune affiliation avec The IRONMAN Group ou Challenge Family : les noms de courses sont utilisés à titre descriptif.

Synthèse IA avec sources · 4 min · édition 2027

La bici di IRONMAN Maryland: piattissima, ma la gara la decide il vento

111,8 miglia in due giri nel Blackwater National Wildlife Refuge: zero salite, aero continua e un rientro controvento che punisce chi esagera all'andata.

Il percorso in due parole

111,8 miglia ufficiali (180 km) su due giri dentro e intorno al Blackwater National Wildlife Refuge, nel Dorchester County. Percorso non tecnico, scenico, votato dagli atleti tra i migliori percorsi bici del Nord America. Sul dislivello le fonti divergono: la pagina ufficiale indica circa 33 metri, altre tracce arrivano a circa 168 metri. La pendenza massima è 1,1%. Comunque la misuri, è una delle frazioni bici più piatte del circuito full distance. Si sta in posizione aero praticamente il 100% del tempo.

Stime redazionali sui tempi: 7:00 per un finisher sereno, 5:50 per un obiettivo medio, 5:10 per chi va forte, 4:45 per un top age-group. Su un percorso così la differenza la fanno aerodinamica e gestione, non i watt massimali.

Il vero avversario: il vento

Senza salite, la gara la decide il vento. Il pattern tipico segnalato nei report: a favore all'andata, contro al rientro verso Cambridge. In più cresce durante il giorno e cambia direzione dentro il refuge, dove sei esposto e senza ripari. Il tailwind del primo tratto è una trappola: ti senti una motocicletta, i watt sembrano gratis. Non lo sono. Il rientro controvento è il punto dove la gara si rompe, soprattutto al secondo giro, quando il vento è più forte e tu sei meno fresco.

Pacing: disciplina, non velocità

Qui non ci sono salite che ti impongono pause o regolano lo sforzo al posto tuo. Serve disciplina autonoma. Ragiona in watt o in RPE costante, mai in km/h. Se col vento in poppa viaggi sopra i tuoi watt target perché la velocità ti esalta, stai firmando una cambiale che pagherai sulla maratona. Regola pratica: stessi watt con il vento a favore e contro, e accetta che la velocità balli anche parecchio tra andata e ritorno. Scrivi il tuo tetto di potenza per il primo giro e attaccalo al manubrio.

Posizione aero per 5-6 ore continue

Il percorso ti chiede di stare in aero senza interruzioni: niente discese per rilassare il collo, niente salite per cambiare appoggio. Lavora su core, collo e trapezi, e soprattutto accumula ore continue in posizione. Se in allenamento non reggi 2h30 filate sulle prolunghe, in gara lo scoprirai intorno al miglio 70. Verifica il bike fit con largo anticipo e non cambiare nulla nelle ultime settimane.

Asfalto, traffico e dettagli da memorizzare

Asfalto in buone condizioni, con un'eccezione: un tratto sul retro del giro ha un rumble strip. Memorizzalo in ricognizione o al primo giro, perché incontrarlo distratti in aero non è piacevole. Il percorso non è completamente chiuso al traffico, ma nelle zone rurali il traffico è minimo. Ombra: praticamente zero. Crema solare resistente all'acqua prima di partire, e usa i ristori anche per raffreddarti, non solo per bere.

Special needs e materiale

La sacca special needs bici è alla high school intorno al miglio 55, comoda a metà gara. Sui rapporti non servono scelte da salita: pedalerai quasi sempre nello stesso range. Pensa piuttosto al vento laterale nel refuge quando scegli il profilo delle ruote, e testa la configurazione in condizioni ventose prima della gara.

Cosa fare adesso

  • Programma 2-3 lunghi da 4-5 ore con blocchi di 2h30 o più in aero continua a watt gara.
  • Allenati con il vento: uscite out-and-back con andata a favore e ritorno contro, stessi watt in entrambe le direzioni.
  • Definisci il tetto di potenza del primo giro e rendilo visibile sul manubrio.
  • In ricognizione individua il rumble strip e i punti dove il vento cambia direzione nel refuge.