Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027
Il giorno della gara a Brasília: cronologia, cutoff e piano B
Dalla vigilia al traguardo: cosa succede quando, i tre cancelli orari da conoscere e i piani di riserva per muta, dislivello e caldo.
La vigilia: si decide quasi tutto qui
Bici e gear bag si consegnano il giorno prima. Per il check-in bici servono riconoscimento facciale e documento con foto, come per il ritiro del pacco gara e del chip. Organizza la vigilia così: sacche pronte in hotel la mattina, consegna nel pomeriggio, cena presto. Approfittane per memorizzare i percorsi: 2 giri in bici e 3 di corsa con segnaletica non impeccabile significano che il conto dei giri è responsabilità tua.
La mattina: niente riscaldamento in acqua
Due cose da sapere prima del via del nuoto:
- Secondo un race report, non sono consentiti prova nuoto né warm-up in acqua. Il riscaldamento lo fai a secco: elastici, mobilità spalle, qualche minuto di attivazione. Provalo in allenamento, non improvvisarlo in gara.
- Il sole è negli occhi verso la prima boa: occhialini scuri o specchiati come prima scelta, chiari solo come riserva.
La decisione muta: preparati a entrambi gli scenari
L'acqua del Lago Paranoá è riportata intorno ai 24 °C. La soglia per gli age-group è 24,6 °C inclusi: sotto, muta consentita; da 24,6 °C in su, vietate muta e calze o manicotti compressivi (swimskin tessile ok). Siamo esattamente al limite. Il piano: porta sia muta che swimskin, allenati con entrambe, e non costruire la tua gara sul galleggiamento extra della muta. La decisione arriverà con la temperatura ufficiale il giorno gara; tu devi solo essere pronto a entrambi gli esiti.
I tre cancelli orari
Memorizzali, soprattutto se sei un finisher al limite:
- Nuoto: 1h10 per 1,9 km.
- Bici: 5h dal via del nuoto, incluso T1, con cancello intermedio al km 66,7 alle 11:06.
- Totale: 8h30.
Il dettaglio che frega la gente: il cutoff bici include il T1. Se nuoti in 1h05, non puoi bighellonare in zona cambio. Fai una T1 essenziale e provata in anticipo: sai già dove sono le tue cose, sai già la sequenza.
Gli errori tipici su questo percorso
1. Fidarsi dell'etichetta 'flat' in bici: le fonti divergono tra ~600 m e ~1.378 m di dislivello. Chi arriva con rapporti da pianura e trova il dato alto, paga. 2. Aspettare la sete: con massime medie di 28 °C, il piano idrico parte dal primo giro bici, non dal primo ristoro della corsa. 3. Perdere il conto dei giri: indicazioni chilometriche poco visibili e conteggio giri migliorabile sul percorso di corsa. Orologio o elastici, ma il conto lo tieni tu. 4. Partire a tutta nonostante la quota: 1.070 m non sono alta quota, ma alzano la percezione dello sforzo. Primo terzo di gara conservativo. 5. Penalità evitabili: rifiuti solo nelle drop zone dei ristori; telecamere e dispositivi audio vietati (cartellino giallo); zona scia 12 m con 25 secondi per il sorpasso.
Il piano B, scritto prima
- Se la muta è vietata: swimskin o costume, partenza più prudente, nessun dramma. L'acqua è dolce e calma, il giro è unico.
- Se il dislivello bici è quello alto: taglia il target di potenza di qualche watt e proteggi la corsa. Meglio 5 minuti persi in bici che 15 persi camminando.
- Se fa più caldo della media: acqua addosso a ogni ristoro, ritmo corsa rivisto al ribasso dal primo giro, non dal terzo.
Riferimenti di tempo
Stime orientative, non ufficiali: finisher sereno intorno a 7:00 (0:45 / 3:20 / 2:35), obiettivo medio 6:00, gara veloce 5:15, top age-group 4:30. Usale per costruire la tua tabella personale di passaggio ai cancelli, con margine.