Sintesi AI con fonti · 4 min · edizione 2027
La bici a San Salvador: 90 km di saliscendi sulla Panamericana
Due giri, 1.616 m di dislivello, asfalto perfetto e strade chiuse: come affrontare la frazione che decide la tua gara.
Il percorso in sintesi
Due giri sulla Panamericana, nel tratto tra San Martín e Cojutepeque, per 90 km totali e 1.616 m di dislivello dichiarato (5.301 piedi, dato ufficiale). Non è un percorso con una salita simbolo: è un saliscendi continuo che non ti lascia mai in pace. I primi 3 km circa sono salita vera — un race report parla di circa 200 m di dislivello già nel tratto iniziale — poi il profilo diventa un su e giù costante fino a fine giro. Un atleta esperto che ha corso l'edizione 2026 la descrive come la sua uscita in gara più lenta di sempre. Un altro report, di un age-grouper arrivato secondo di categoria, conferma: oltre 1.600 m in bici, gara molto difficile.
Messaggio chiaro: se cerchi una frazione piatta da 36 km/h di media, hai sbagliato gara.
Cosa rende speciale questo percorso
Due cose giocano a tuo favore. Primo: il percorso è completamente chiuso al traffico. Secondo: l'asfalto. I race report lo descrivono come il più liscio pedalato da decenni. Questo cambia il modo di interpretare le discese: non sono tratti di recupero, sono tratti di lancio. Chi esce dalle discese con velocità entra nelle salite successive con un vantaggio enorme su chi smette di pedalare appena la strada scende.
Cosa fare in allenamento: trova un circuito collinare e impara a pedalare in discesa in posizione aerodinamica, rilanciando prima che la strada torni a salire. È un'abilità specifica, e qui paga più dei watt puri.
Rapporti: non fare l'eroe
1.616 m su 90 km significano circa 18 m di dislivello per chilometro. Con due giri identici, affronterai la salita iniziale due volte, la seconda con 45 km nelle gambe e il caldo che sale. La scelta dei rapporti è la decisione di materiale più importante della tua gara:
- Compact (50/34) o semi-compact davanti.
- Cassetta ampia dietro: 11-32 o 11-34 se la tua potenza per kg non è da primo terzo di categoria.
- Se hai un mono-corona, verifica di avere un rapporto di scorta sotto il 34x32 equivalente.
Meglio un rapporto in più che non usi che una salita fatta a 55 rpm al secondo giro.
Pacing: il piano in tre blocchi
1. Primi 3 km: salita subito dopo T1, con adrenalina e gambe fredde. Tieni la potenza sotto controllo: qui si brucia la gara senza accorgersene. 2. Resto del primo giro: trova il ritmo sui saliscendi. Potenza stabile in salita, pedalata attiva in discesa, niente picchi. 3. Secondo giro: qui si vede chi ha gestito. Il caldo aumenta, la mezza maratona con 180 m di dislivello ti aspetta. Se al secondo passaggio sulla salita iniziale sei già in difficoltà, riduci subito l'intensità: a San Salvador la corsa punisce chiunque arrivi a T2 cotto.
Guarda i tempi orientativi: 3:45 per un finisher sereno, 3:15 per un obiettivo medio, 2:55 per chi va forte. Sono stime nostre, non dati ufficiali, ma danno l'ordine di grandezza: aggiungi 20-30 minuti rispetto a quello che faresti su un percorso piatto.
Vento e clima
Sulla frazione bici le massime di febbraio arrivano intorno ai 30°C, ma partendo al mattino pedalerai nelle ore più fresche della giornata. Dati affidabili sul vento lungo la Panamericana non sono disponibili nelle fonti: gli indici vento della scheda sono valutazioni orientative, non misurazioni ufficiali. Porta comunque una borraccia in più di quanto faresti in una gara europea di febbraio: l'idratazione in bici prepara la corsa.
La decisione da prendere oggi
Monta la cassetta ampia adesso e allenati con quella. Programma almeno quattro uscite lunghe su percorso collinare con lavoro specifico di rilancio in discesa. E accetta mentalmente, prima di partire, che il tuo tempo bici qui non sarà confrontabile con nessun'altra 70.3 che hai fatto.