AI-sammendrag med kilder · 4 min · utgave 2027
La bici a Thun: 180 km, due giri e due salite vere per giro
Dislivello dichiarato 2.050 m, report che parlano di ~2.200: come gestire salite da 20-25 minuti e discese rapidissime senza compromettere la maratona.
Il percorso in sintesi
Due giri tra 178,8 e 180,2 km totali, verso Spiez, la valle della Gurbe, l'aeroporto di Berna e la zona del Gantrisch. Il dislivello ufficiale dichiarato è 2.050 m, ma diversi race report citano circa 2.200 m: prepara le gambe per lo scenario peggiore, non per quello sulla carta.
La struttura di ogni giro è chiara:
- Prima parte ondulata, con strappi corti che spezzano il ritmo.
- Dopo il giro di boa, due salite significative al 4-5%, ciascuna uno sforzo da 20-25 minuti.
- Discese molto veloci, con una zona no-aero obbligatoria su una discesa.
- Ultimi ~8 km di ogni giro tutti in discesa verso Thun.
Pacing: dove si vince e dove si perde
Quattro sforzi da 20-25 minuti al 4-5% sul totale della gara: questa è la richiesta vera del percorso. Non sono muri, sono salite da ritmo. L'errore classico è farle troppo forte al primo giro e pagarle al secondo, quando nel 2023 alcuni tratti hanno toccato punte di 36 °C.
Regole pratiche:
- Fissa un tetto di potenza (o di sforzo percepito) per le salite e rispettalo al primo giro, quando ti senti bene.
- Non recuperare in discesa il tempo che non hai in salita: le discese sono rapidissime e una è con divieto di posizione aero. Il rischio non vale i secondi.
- Sugli strappi corti della prima parte, resta seduto e agile dove puoi: sono tanti piccoli prelievi di energia.
Rapporti e assetto
Servono rapporti adeguati: su pendenze al 4-5% per 20-25 minuti vuoi poter pedalare a cadenza alta senza andare fuori soglia. Se la tua combinazione attuale ti costringe a cadenze basse in salite di questo tipo in allenamento, cambia prima della gara, non durante.
Sulla zona no-aero: rispetta la segnaletica e verifica le regole nella guida atleti. Chi non è a proprio agio in discesa su una bici da crono dovrebbe lavorarci esplicitamente in preparazione.
Caldo: il secondo giro è un'altra gara
Si parte freschi dal lago (acqua media 17 °C), ma nelle ore centrali il caldo può salire: massima aria media 27 °C, con punte fino a 36 °C su alcuni tratti nel 2023. Il secondo giro cade proprio lì. Pianifica idratazione e sali per lo scenario caldo e usa gli ultimi ~8 km in discesa di ogni giro per mangiare, bere e far scendere la frequenza cardiaca prima di tornare in zona evento — e, al secondo passaggio, prima della maratona.
Cosa fare in preparazione
Il test più specifico che puoi fare: in una stessa uscita lunga, simula due blocchi da 20-25 minuti al 4-5% a ritmo gara, distanziati come in gara, e verifica come rispondono le gambe nel finale. Ripetilo in condizioni calde almeno una volta. Se il secondo blocco crolla, il tuo tetto di potenza per il giorno della gara è troppo alto: abbassalo e ritesta.
Una seconda prova utile: discese lunghe a velocità gara, con cambi di posizione (aero / no-aero) fluidi e frenate controllate. A Thun la discesa è tanta e il tempo lo tiene chi scende pulito, non chi rischia.
La decisione da prendere
Prima di partire per la Svizzera devi aver deciso tre cose: i rapporti montati, il tetto di sforzo sulle salite e il piano idratazione per lo scenario a 36 °C. Se una di queste tre risposte è "vedrò in gara", non sei pronto per questo percorso.