Panama City Beach · 2026-11-07 · 3 min de leitura
Panama City Beach, meno 5: la full "piatta" che piatta non è
Il 7 novembre si nuota nel Golfo, si pedala nel vento e si corre su 38 metri di dislivello: qui la gara la decide la testa, non il percorso.
Texto original em italiano
Countdown: 5 giorni
Sabato 7 novembre 2026, Panama City Beach, Florida. Full distance: 3,8 km di nuoto nel Golfo con due giri attorno al pier, 180 km di bici a giro unico con 490 m D+ ufficiali, maratona su due giri con appena 38 m di dislivello. Rolling start age-group alle 5:55, tempo limite di 17 ore dall'ingresso in acqua dell'ultimo atleta. Acqua media ufficiale a 22°C: muta quasi sempre legale.
Cosa la rende speciale
Sulla carta è una delle full più veloci in circolazione. Ma la scheda tecnica racconta solo metà della storia. Il percorso bici è esposto e si pedala sempre: il vento costiero cresce durante il giorno e trasforma i watt in una questione di disciplina, non di gambe. E poi c'è l'escursione termica: mattine anche a 7-12°C, massime storiche tra 17 e 28°C. Nel 2025 le prime 30 miglia di bici si sono corse sui 12°C. Manicotti, gilet o giacca leggera nella sacca blu non sono un optional.
Altro dettaglio che sorprende i debuttanti: circa 800 metri di corsa dalla spiaggia alla zona cambio. La T1 qui va provata, sequenza doccia-strippers-sacca compresa.
Cosa decide la gara
Tre cose, in ordine. Primo: il nuoto in mare. Acqua salata, possibili correnti e onde, e al ritorno si punta verso il sole che sorge: lenti scure o a specchio per il sighting. Secondo: il vento in bici, con un tratto intorno al miglio 60 che somma asfalto rovinato, vento e saliscendi. Saperlo in anticipo evita crisi mentali. Terzo, il più banale e il più letale: il ritmo. Il percorso veloce e il pubblico caldo di Pier Park invitano a esagerare. Il muro a 10 miglia dall'arrivo è un classico di questa gara. Chi parte più piano di quanto vorrebbe, nei primi 10 km di maratona, di solito vince la sua giornata.
Per i finisher al limite, occhio ai cutoff intermedi in bici: miglio ~66 alle 14:00, miglio ~96 alle 16:05, totale nuoto+T1+bici in 10h30. I margini si calcolano prima, non in strada.
Cosa raccontano gli atleti
Su Instagram la gara ha una doppia faccia. C'è l'euforia del traguardo: @chebanenko_official racconta il sogno realizzato con un finish in 12:04:05, @my_sweet_twins_ e @mary_chebanenko celebrano i loro atleti dal lato tifosi. @granholmsara descrive la sveglia alle 4:39 e l'attesa prima del tuffo, tra orgoglio e incredulità per chi affronta queste distanze.
Ma c'è anche il lato tecnico. @james81g, nel suo recap, avverte: tutti dicono che Florida è piatta e veloce, nessuno menziona l'acqua mossa con onde lunghe, le meduse, l'umidità e il vento che rendono il percorso più duro di quanto sembri. @marce_cao racconta la preparazione nelle settimane prima, tra allenamenti con un amico e la voglia di gareggiare nonostante le previsioni brutte. Il messaggio comune: qui si arriva preparati al mare e al vento, non solo al cronometro.
Cosa porti a casa
- Vesti a strati per la bici: mattine anche sotto i 12°C, puoi alleggerirti alle special needs verso il miglio 54.
- Parti piano: percorso piatto non significa facile. Il muro a 10 miglia dall'arrivo colpisce chi strafà nei primi chilometri di bici e corsa.
- Prepara il nuoto in mare: sighting controsole con lenti scure, pratica in acque aperte e 800 m di corsa fino alla T1 da mettere in conto.
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