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AI-sammenfatning med kilder · 3 min · udgave 2027

La bici al 70.3 di Lapu-Lapu: veloce, piatta, con un ponte che comanda

90 km su 3 giri quasi piatti, ma il ponte CCLEX ventoso e il caldo tropicale puniscono chi sbaglia materiale e ritmo.

Il percorso in breve

90,2 km su 3 giri, con un dislivello ufficiale di 645 m. Sulla carta è un percorso veloce e per lo più piatto. Si pedala sulla ML Quezon National Highway, si passa da Cordova e si attraversa il ponte CCLEX verso Cebu City e le South Road Properties (SRP). Le inversioni a U sono ai km 24 (SRP), 34 (CCLEX), 45 (SRP), 55 e 66; l'uscita dal CCLEX è al km 77. Tre giri significano ripassare più volte sugli stessi punti: impara il percorso al primo giro e sfruttalo nei due successivi.

Il CCLEX decide le tue scelte di materiale

Il ponte è il punto più esposto della frazione. In cima le raffiche possono essere forti, al punto che la guida atleti 2025 sconsiglia fortemente le ruote lenticolari. Non è un consiglio da ignorare: con il vento laterale su un ponte alto, una lenticolare diventa un problema di sicurezza, non solo di watt. Scelta pratica: profili medi davanti e dietro, e almeno un paio di uscite in allenamento con vento laterale sostenuto per abituarti a gestire la bici in posizione aerodinamica. Se con il vento ti irrigidisci, esci dalle appendici sul ponte e rientraci dopo: perdi secondi, non la gara.

I 645 metri di dislivello non sono zero

Il D+ ufficiale è 645 m su 90 km: niente salite vere, ma le rampe del ponte, ripetute su 3 giri, si sentono. Non serve cambiare rapporti rispetto a un percorso piatto classico, ma evita di attaccare le rampe fuori soglia per vanità. Il conto arriva dopo, sulla mezza maratona.

Pacing: il piatto è una trappola

Su un percorso così scorrevole è facilissimo partire troppo forte. Il problema è che dopo la bici c'è una mezza maratona con massime a 33°C, umidità alta e indici di calore che report passati collocano vicino ai 38°C. La regola è semplice: la bici a Lapu-Lapu si corre pensando alla corsa. Come riferimento orientativo (stime, non dati ufficiali): un finisher sereno può puntare a circa 3:20 di bici, un obiettivo medio a 2:55, un atleta veloce a 2:35, un top age-group a 2:20. Scegli il tuo target, togli il 2-3% di ambizione e tienilo costante per 3 giri. Se al terzo giro hai ancora gambe, è lì che si guadagna.

Ristori: 7 passaggi, nessuna scusa

Nell'edizione 2025 i ristori in bici erano accessibili 7 volte su 3 punti del percorso, con acqua, bevanda elettrolitica Ion+, gel GU e banane. Con questo clima l'idratazione inizia al km 1, non quando hai sete. Bevi a ogni passaggio, usa l'elettrolitico fin da subito e prova i prodotti ufficiali in allenamento prima della gara: cambiare alimentazione il giorno della gara è un classico errore evitabile.

Cosa fare adesso

Tre azioni concrete. Uno: scegli le ruote ora, profilo medio, e fai almeno due lunghi con vento laterale per validare la scelta. Due: definisci il tuo pacing target in watt o percezione e simulalo in un lungo da 90 km seguito da 20-30 minuti di corsa nelle ore calde. Tre: memorizza i punti chiave del percorso — inversioni ai km 24, 34, 45, 55, 66 e uscita dal ponte al km 77 — così in gara sai sempre quanto manca e dove rallentare per le U-turn. Il percorso è veloce per tutti: la differenza la fa chi arriva in T2 con la testa e le gambe per correre.