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AI-sammenfatning med kilder · 4 min · udgave 2027

La bici di Vichy: 180 km collinari che si vincono (o si perdono) con la testa

2.110 m ufficiali di dislivello, salite lunghe a pendenza moderata e tratti tecnici: come affrontare la frazione che decide la tua gara.

I numeri, con una nota onesta

La frazione bici della full distance di Vichy misura 180,2 km con 2.110 m di dislivello dichiarato dall'organizzatore. Attenzione però: diversi race report parlano di 2.300-2.400 m reali misurati sul campo. Non è una differenza da poco. Pianifica il tuo pacing come se i metri veri fossero quelli dei report, non quelli della brochure. Se la giornata va bene, avrai margine. Se i report hanno ragione, non avrai sorprese.

La struttura del percorso

Il disegno è semplice da memorizzare: circa 15 km piatti e veloci fino a Saint-Yorre, poi un grande anello di 70-72 km che parte da Cusset e si ripete due volte. Il terreno alterna lunghi rettilinei filanti a tratti mossi e tecnici, con la zona vicino a Lapalisse descritta come un "toboggan": su e giù continuo che spezza il ritmo e tenta a spingere troppo.

Le salite chiave sono tre:

  • La Guillermie: 9,5 km al 3,7% medio, il punto più alto del percorso.
  • Verso Saint-Nicolas des Biefs: circa 16 km al 3% medio. Lunga, mai cattiva, logorante.
  • Châtel-Montagne: salita sostenuta, più corta ma da rispettare.

Nessuna di queste è un muro. Sono salite da watt costanti, non da esplosività. Il rischio non è scoppiare in salita: è uscirne con troppi joule bruciati e pagarli in maratona.

I punti tecnici da conoscere prima

Quattro passaggi meritano una nota mentale (o un giro di ricognizione se arrivi qualche giorno prima):

  • La discesa verso Les Corres: tecnica, da fare con mani sicure e traiettorie pulite.
  • Asfalto ruvido tra km 124 e km 132: vibrazioni, attenzione a borracce e materiale fissato male.
  • I primi 2,5 km lungo il lago: scivolosi col bagnato. Se piove, parti prudente.
  • La chicane a Puy-Guillaume: rallenta prima, non dentro.

Azione concreta: monta gomme affidabili con buon grip, controlla la pressione in funzione dell'asfalto ruvido e fai almeno un allenamento lungo con discese tecniche in stato di affaticamento.

Pacing: non bruciarti nei primi 90 km

La prima parte è veloce e divertente. È anche una trappola. Il grosso del dislivello e il caldo arrivano dopo, e a fine agosto in questa zona si può superare largamente la soglia del comfort: nel 2023 la giornata finì a 35-38 °C in maratona. Resta sotto soglia sulle salite lunghe. Su La Guillermie e sul tratto di 16 km al 3%, il tuo obiettivo è un wattaggio piatto e sostenibile, non il sorpasso sul gruppetto davanti. Allena blocchi lunghi a ritmo gara in salita dolce: è esattamente ciò che il percorso chiede.

Rapporti e materiale

Con pendenze medie del 3-4%, non servono rapporti da scalatore puro, ma serve poter pedalare rotondo anche al secondo giro, con 140 km nelle gambe. Se sei indeciso tra due pacchi pignoni, scegli quello più agile. Il tratto di asfalto ruvido e le discese tecniche premiano una posizione che puoi tenere a lungo e un mezzo che conosci bene.

Ristori e cut-off

In bici trovi 8 ristori con bottiglie pre-miscelate di PH 1000 e nutrizione Maurten. Se usi altri prodotti, devi portarli tu: pianificalo in anticipo. Sul fronte orari, il dato raccolto indica che nuoto+bici vanno completati entro le ore 11:00, ma l'interpretazione esatta di questo cut-off va verificata sul sito ufficiale: fallo prima di partire, soprattutto se il tuo obiettivo è il finish entro le 16 ore.

Cosa fare adesso

Tre azioni: 1) programma blocchi di 60-90 minuti a ritmo gara su salite dolci; 2) testa gomme e pressioni su asfalto rovinato; 3) decidi ora se andrai di nutrizione ufficiale o autonoma, e allenala. La bici di Vichy non si vince: si gestisce. La maratona ti dirà se l'hai gestita bene.