AI-samenvatting met bronnen · 4 min · editie 2027
La frazione bici a Cascais: due giri, una salita vera e il vento che decide tutto
179,5 km tra costa atlantica, Serra de Sintra e circuito di Estoril: come leggerli e come pacciarli.
Due giri da 90 km, quattro facce
Il percorso misura 179,5 km divisi in due giri quasi identici. Ogni giro ha quattro segmenti distinti: la strada costiera dell'Estrada do Guincho, la salita ripida dentro il parco naturale Sintra-Cascais con il tratto di Malveira, il lungo falsopiano andata-ritorno in direzione Lisbona e un passaggio completo sul circuito di Formula 1 di Estoril.
Sul dislivello le fonti divergono leggermente: il dato ufficiale è 1.529 m, la misurazione indipendente di PJAMM indica circa 1.587 m. Sono una sessantina di metri di differenza: pianifica su ~1.550 m e non sbagli.
La distribuzione del lavoro, secondo l'analisi del profilo: circa 20 km di salita con pendenza sopra il 3%, circa 40 km di discesa, circa 95 km di piatto, più il falsopiano lungo in leggera salita. Tradotto: non è un percorso da scalatori puri, ma nemmeno un biliardo da cronoman. È un percorso da gestori.
Il vento è il vero avversario
Il tratto del Guincho è esposto all'Atlantico e il vento è molto variabile. Nei giorni calmi il percorso è scorrevole e veloce; nei giorni ventosi cambia completamente faccia. Nel 2023, secondo i race report, la settimana prima della gara portò tempeste e il giorno gara arrivò la calma. Non saprai quale versione troverai fino a pochi giorni prima.
Conseguenza pratica: il pacing va fatto a potenza, non a velocità. Fissa i watt target per ogni segmento e ignora il tachimetro. Nei tratti esposti con vento laterale o contrario, resta aero e accetta la velocità che viene. Nei tratti a favore, resisti alla tentazione di spingere sopra soglia per "fare tempo".
Malveira e le discese: dove si rischia
La salita nella Serra de Sintra è il tratto più ripido. Misurala al primo giro: segna quanto tempo e quanti watt ti costa, così al secondo passaggio sai esattamente cosa ti aspetta con le gambe più stanche.
Attenzione alle discese: nel 2023 è stato segnalato un tratto di salita con tornanti stretti e corsie condivise tra scalatori lenti e discesisti veloci. La regola è una: frena prima della curva, mai dentro. Non è il punto dove recuperare secondi, è il punto dove si può buttare via la gara. Se puoi fare una ricognizione nei giorni prima, falla proprio su questo tratto.
Il falsopiano verso Lisbona ed Estoril
Il lungo andata-ritorno verso Lisbona è un falsopiano che logora: all'andata o al ritorno sarà probabilmente contro vento. È il tratto dove tenere i watt costanti e mangiare con regolarità. Il passaggio sul circuito di Estoril, uno per giro, è un buon punto di controllo: superficie regolare, occasione per verificare il piano alimentare e resettare la testa prima di ripartire.
Primo giro conservativo, sempre
Con due giri uguali hai un vantaggio: il primo giro è una prova generale del secondo. Usalo così. Tieni margine sulla salita, non tirare sul falsopiano, e arriva al secondo giro con la sensazione di aver speso meno di quanto potevi. Su un full distance con vento atlantico variabile, il secondo giro e la maratona ripagano ogni watt risparmiato.
Cosa fare adesso
- Allena uscite lunghe con vento laterale e contrario in posizione aero: la tenuta della posizione nelle ore 3-5 vale più di qualunque ruota.
- Testa il pacing a potenza su un percorso misto: salita ripida, discesa tecnica, falsopiano lungo.
- Decidi i watt per segmento prima della gara, con due versioni: giornata calma e giornata ventosa.
- Lavora sulla guida in discesa: frenata prima della curva, traiettorie larghe, margine nei tratti condivisi.
- Se arrivi qualche giorno prima, fai la ricognizione della salita di Malveira e delle sue discese.