2424/7 Coach

Alpha · grátis até 31 de dezembroReviews independentes de provas e guia de treino. Sem afiliação com The IRONMAN Group ou Challenge Family: os nomes das provas são usados de forma descritiva.

Síntese de IA com fontes · 4 min · edição 2027

La frazione bici a Westfriesland: 90 km piatti dove la salita è il vento

55 metri di dislivello totali, polder aperti, pavé a Medemblik e 20 km finali sulla diga del Markermeer: come gestire il percorso bici più piatto che ti capiterà.

Il percorso in sintesi

Giro unico di 90 km da Hoorn verso la campagna del Westfriesland: polder, canali, dighe. Il dislivello ufficiale è 55 metri. Non è un refuso: in pratica non c'è una sola salita. Le strade sono in generale lisce e veloci, con due eccezioni di cui parliamo sotto. Sulla carta è uno dei percorsi bici più rapidi del circuito half europeo.

Il vento è la salita

Su un percorso così, la difficoltà non è altimetrica: è il vento. La media storica della zona è intorno ai 17 km/h, con direzione variabile, e in campo aperto non c'è alcun riparo. Niente boschi, niente case, niente muretti: solo campi e canali. Questo cambia il modo di gestire la gara.

La regola base: spingi controvento, recupera col vento in coda. Non inseguire la media nei tratti favorevoli, perché quei watt li paghi dove il vento gira contro. Se gareggi a potenza, considera il tratto controvento come una salita lunga: stessa potenza target, velocità molto più bassa, zero panico. Diversi race report delle edizioni passate confermano che il vento è il fattore che fa la differenza tra una giornata da personal best e una giornata di sofferenza.

Pavé a Medemblik e fondi agricoli

Due punti tecnici da conoscere. Primo: nel centro di Medemblik c'è pavé. Attenzione alle traiettorie e soprattutto alle borracce: controlla il serraggio di portaborraccia, borracce e kit riparazione prima di quel tratto. Un sistema idrico dietro la sella mal fissato lì non sopravvive. Secondo: alcuni tratti tra i campi possono essere fangosi o scivolosi per il traffico agricolo. Niente di drammatico, ma tieni la bici dritta e non frenare sul sporco.

Gli ultimi 20 km: la diga

Il finale corre per circa 20 km in cima alla diga del Markermeer, completamente esposto. È il punto dove molti svuotano il serbatoio prima della mezza. Se il vento è contrario, quel tratto diventa il momento più duro della gara: arrivaci con margine, non in riserva. Nota anche che nelle edizioni passate sono stati segnalati gruppi in scia su questo percorso: tieni la distanza regolamentare, i giudici lo sanno.

Posizione, rapporti, materiale

Qui la posizione aero vale più di qualsiasi upgrade. Allenati a stare in prolunghe per 2-3 ore senza interruzioni: sui polder non ci sono discese né curve dove rialzarsi. Modulare la potenza con vento laterale è un'abilità specifica: provala in allenamento, soprattutto con ruote a profilo alto, che qui rendono ma chiedono manico nelle raffiche. Sui rapporti non serve nulla di speciale: con 55 m di dislivello girerai quasi sempre sugli stessi due o tre pignoni.

Quanto ci metti

Stime orientative nostre, non dati ufficiali: un finisher sereno può contare su circa 3:15, un obiettivo medio su 2:55, un atleta veloce su 2:40, un top age-group su 2:25. Con vento forte, aggiungi minuti; con vento clemente, questo è un percorso dove si vola.

Cosa fare adesso

Tre azioni concrete. Uno: inserisci in preparazione uscite lunghe in aero su strade aperte e ventose, lavorando a potenza costante e non a velocità. Due: fai almeno un'uscita su pavé o fondo irregolare con l'assetto gara completo, borracce piene, per verificare che nulla si muova. Tre: definisci prima della gara i tuoi watt target per i tratti controvento e scrivili sul tubo orizzontale, perché il giorno della gara l'istinto ti dirà di spingere col vento in coda — ed è esattamente l'errore da non fare.